BELLA INIZIATIVA, lettera al Parroco di Caronia.

11 01 2009

Il bel disegno del Bernini è oltremodo attuale: se la preghiera non è sincera, il Signore se ne va !

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LA STATUA DI CINQUEGRANI

14 01 2012

LA STATUA DI CINQUEGRANI

Sono tante le storie, belle e meno belle, che si possono raccontare di Caronia.
Sarebbe interessante farne una raccolta ovviamente con la collaborazione di tutti, specialmente dei più anziani che di ricordi ne hanno certamente moltissimi.
Ne voglio raccontare una alla quale sono stato presente.
Forse era il 1951 (non sono certo della data) quando un contadino in un suo terreno a Cinquegrani, a ridosso del cimitero, rinvenne una statua di marmo senza testa rappresentate un personaggio togato. Subito corse in paese e si sparse la voce che era stata rinvenuta una statua “miracolosa” di San Giuseppe. Il paese intero si mobilitò. Con l’arciprete in testa, i carabinieri e le autorità cittadine, fra la recita del Rosario, pianti di commozione e canti religiosi, si mosse un corteo. Giunti a Cinquegrani, fu prelevata la pesante statua e portata in municipio.
Passato il momento mistico, la statua divenne un ingombro. Per portarla in chiesa necessitava il permesso del vescovo di Patti che non arrivò mai. Fu così che venne accantonata in un ripostiglio del municipio ove rimase fino al giorno in cui fu regalata,forse, al museo di Tindari.




Addio bidoni….

13 01 2012

Non è vero !




Seconda lettera a san Biagio.

22 10 2011

Seconda lettera a San Biagio di Caronia.

Il 15 agosto del 2005 ti scrissi una lettera nella speranza che i caronesi ne prendessero atto. Moltissimi la lessero, ma nessuno fece un commento, neppure il buon arciprete.
Sono andato via da Caronia con grande amarezza: purtroppo le mie condizioni di salute non mi permettevano di soggiornare in un paese privo di risorse per chi ha bisogno di cure continue. Dovevo fare una scelta: tornare a Catania o restare e affidarmi alla tua assistenza miracolosa, ho preferito la medicina ai miracoli, non per mancarti di rispetto o di fiducia, ma perché gli “affanni” dei cittadini potevano distrarti e dimenticare me e la mia consorte.
San Rocco, patrono di Caronia fino ai primi dell’800, forse furbescamente, scappò via lasciandoti la….gloria e l’onere di assistere la città e i suoi cittadini, che, in occasione della tua ricorrenza, ti portano a spasso di fretta, ti sparano quattro timidi fuochi, ti fanno una misera illuminazione e poi tutti di corsa al sacrificio supremo del “crasto” arrostito in campagna e alle libagioni di vino e birra.
Ti ricordi di padre Farina che, ubbidendo al consiglio dell’apostolo di Cristo, giunto al “Timpuni furca” diede l’ultimo sguardo alla città, scrollò la polvere dalle scarpe e andò via ?
Anche in tempi più recenti un ottimo sindaco (non dico il nome) sconcertato e amareggiato lasciò il suo paese natio e non vi fece più ritorno.
Non ti resta altro se non metterti al “Timpuni furca” e goderti il meraviglioso panorama di una terra che col suo mare, i suoi boschi e i suoi ventiquattro feudi è una delle più belle del mondo.
Non so se le massaie fanno ancora i “cudduri di san Brasi” che servivano, lanciati sui tetti delle case, a quietare i venti e le bufere: forse saresti potuto intervenire per fermare l’alluvione che ha causato frane e danni ! Ricordo che eri in concorrenza con “santu Liu (Elia), che sulla strada per Capizzi, stanco, si riposò sedendosi su una pietra, che d’allora divenne miracolosa tanto che le schegge di quella pietra, portate in città in caso di calamità naturali, avevano lo stesso effetto dei “cudduri di san Brasi”.
Nel particolare del Giudizio Universale della Cappella Sistina, san Biagio è raffigurato con in mano due attrezzi per cardare. Mio nonno era un produttore di lino, si allevavano le pecore e in certi periodi dell’anno la “ciumara” era invasa dalle donne che curavano il lino, lavoro oltremodo faticoso tanto che fu coniato il detto “passari i guai du linu”, mentre d’avanti alle porte di casa si cardava il prodotto già curato e si cardava, anche, la lana delle pecore che poi veniva filata col fuso e la saliva. Oggi, caro Biagio, non si coltiva più lino e le pecore si sono ridotte al minimo, pertanto ritengo che gli attrezzi che hai in mano, per quanto riguarda Caronia, puoi tranquillamente buttarli.
Caro Biagio, per superare la solitudine ti consiglio di darti anche tu a “facebook,” lì potrai incontrare decine di caronesi che fra colloqui e sproloqui ti faranno compagnia, potrai incontrare anche l’arciprete, che oltre ad essere un buon parroco è anche cavaliere dell’ ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO.
Forse nella prossima lettera ti racconterò come all’improvviso mi sono ritrovato CAVALIERE non so di quale ordine e ACCADEMICO non so di che cosa !
Umberto.
San Biagio




Ragazze di Caronia (1950)

28 09 2011

Chi si riconosce?gruppo con romana 10




26 04 2011

Il Macabro” disegni di autori tedeschi fine 1800.arte 4




26 04 2011

Il Macabro” disegni di autori tedeschi fine 1800.arte 3




Arte.

26 04 2011

“Il Macabro” disegni di autori tedeschi fine 1800.arte 2




Deserto.

15 03 2011

deserto jpeg 1




La Grazia che ha mangiato poco.

14 03 2011

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Le Tre Grazie.

13 03 2011

Una delle Tre Grazie ha mangiato trppole tre grazie 1233